Lettera della Preside alle studentesse e agli studenti

Carissime alunne, carissimi alunni,
negli ultimi giorni di scuola, incontrandovi nelle classi e per i corridoi dei nostri quattro
istituti, non vi ho detto che sto per terminare la mia esperienza scolastica.
Non ne ho avuto il coraggio.
Quando ieri, nella solitudine del mio ufficio, il suono della campanella dell’ultima ora di
lezione ha scatenato le vostre grida liberatorie in vista delle sospirate vacanze, ho pensato che quella sarebbe stata per me l’ultima volta che avrei sentito il fragore gioioso delle vostre voci e mi sono resa conto di non aver salutato voi, che avete sempre rappresentato l’obiettivo del mio impegno professionale e di vita. Lo faccio ora, attraverso questa “circolare” un po’ speciale ...
Ragazze, ragazzi, la vostra preside va in pensione e, nel salutarvi, vi vuole ringraziare.
Sì, vi ringrazio per tutte le volte, sempre, che mi avete ascoltata. Ho dovuto spesso dire dei
“no” alle vostre richieste, ho dovuto spesso impartire disposizioni difficili, non sempre in sintoniacon i vostri desideri, ma voi non vi siete mai apertamente ribellati; vi siete invece sforzati di attenervi alle regole e a scuola ho sempre avvertito il vostro sincero rispetto nei miei confronti.
Sappiate che ho lavorato sempre “con” voi e “per” voi e, anche quando non mi vedevate
perché sommersa dal lavoro, divisa fra quattro istituti, eravate e siete nei miei pensieri.
Abbiate cura di voi stessi, non permettete che la vostra vita sia sciupata da false chimere.
Ognuno di voi è prezioso, ognuno di voi vale. Vale ed è prezioso anche chi, purtroppo, non sarà promosso e dovrà ripetere l’anno. Vale ed è prezioso anche chi inciampa nella vita. Ho fiducia in tutti voi e so che, anche di fronte alle difficoltà, troverete la forza di rialzarvi sempre, perché ne avete le capacità.
Ed ora, mi accomiato da voi con le parole con cui vi ho accolto quando siete arrivati nella
nostra scuola: impegnatevi e fate in modo che la vita vi possa sorridere. Non scoraggiatevi e non stancatevi di perseguire i vostri sogni. Studiate affinché tutti possiate essere “i primi della classe”.
Sempre, con qualunque voto finale. Ve lo auguro di cuore.
Per me ciascuno di voi, uno ad uno, lo è già il primo della classe! A presto!

La vostra preside
Addolorata Adas Mazzotta